martedì 18 marzo 2008

L'Italia è la mia patria


Herat 18/3/2008

Ho poco tempo, come sempre. Dovrei dedicarlo ad un po'di riposo. Invece preferisco trascorrerlo per fare qualche riflessione, partendo dal titolo del blog.
Per due anni abbiamo avuto la sensazione che l'Italia, almeno una sua parte, ci avesse come diseredati, non ci considerasse come suoi figli. Che avevamo fatto di male? Semplicemente il nostro dovere di soldati. Di "PeaceMakers".
Quando qualcuno di noi venifa ferito, o peggio, ucciso, noi speravamo che qualcosa cambiasse, ma nulla si muoveva. Ricevevamo solo parole vuote, sterili. Come se rappresentassimo una vergogna da nascondere. Le notizie che giungevano da casa parevano confermare questa tendenza.
Ora invece il vento sta cambiando. Avrei preferito che le missioni all'estero non entrassero nella campagna elettorale, almeno non con le attuali regole d'ingaggio. Il livello di sicurezza, almeno qui da noi, è stato riportato al massimo. Ora speriamo che le informazioni da noi raccolte siano utili per evitare all'Italia una nuova Atocha!
Comunque come si suol dire è bello sentirsi nuovamente in famiglia.


10 commenti:

Luchy ha detto...

Non ci hai detto niente degli altri che si erano fatto "conoscere" da noi.

Occhio e orecchio aperti.

ambra ha detto...

Noi ti staremo vicini e, se vinceremo queste benedette elezioni, sento di poterti promettere quell'attenzione di cui avete bisogno.
Tu rimani vicino a noi, non ti pentirai.
All'erta Ragazzi e che Dio vi aiuti
Un abbraccio globale.

Battista Dotti ha detto...

pasquino sta bene, è in libano, presto lo raggiungerò... faccio una promessa, tutte le nostre azioni, saranno rese pubbliche...

ambra ha detto...

Io credo alle tue promesse e te ne faccio una anch'io : non ti farò mai domande, ti ascolterò e cercherò di agire di conseguenza.

Crystal ha detto...

Ho letto queste tue parole, Battistad, con vero piacere: sicuramente adesso tutto cambierà perchè è stato detto in chiaro che cambieranno le regole d'ingaggio ma il popolo che vi ama e che è dalla vostra parte non vi ha mai abbandonato. Non lo avvertivate perchè il Governo vi era ostile e i giornali riportavano solo le dichiarazioni dei ministri e del presidente del consiglio in carica.
Ma voi siete sempre stati nel cuore degli italiani veri, di quelli che sono orgogliosi di voi.
Un abbraccio affettuosissimo a te, a Pasquino e a tutti gli altri di cui non conosciamo il nome ma che consideriamo nostri figli.

Crystal ha detto...

Dimenticavo: una preghiera per voi, come usano fare le vecchie mamme, è all'ordine del giorno.

Luchy ha detto...

Un abbraccio a lui, a te, sinceramente.

Ma adesso ci hai risposto su Dago, cosa che non avevi voluto fare prima.

E non sono contento, fa male.

Battista Dotti ha detto...

Lo so...

Furci-Blog ha detto...

Piú che di preghiere, i nostri ragazzi hanno bisogno di fatti, reali e tangibili.
Dobbiamo vincere le prossime elezioni e senza una "croce" sul giusto simbolo, non ci sono preghiere che tengano.
Che il prossimo Governo vi aiuti, qui su questa terra lontani dalla Patria, in questo mondo ed in questa vita e che possiate tornare sani, salvi e vivi, le vostre famiglie vi attendono, noi Italiani vi attendiamo.

duepassi ha detto...

Sono tra le persone che vi seguono con affetto.
Non esiste solo il governo, e D'alema non è l'Italia, per fortuna.
Non dimenticate che l'Italia è fatta da milioni di persone.
Quello che fate è tanto pericoloso quanto importante, purché qualche politico con i piedi in più staffe non lo vanifichi, e non vi crei pericoli inutili.

Secondo me.