WASHINGTON — Internet a volte è come una cassetta della posta. Puoi infilarci quello che vuoi. Difficile stabilire l'autenticità del messaggio e soprattutto chi c'è dietro.
Ed è dunque con la più grande cautela che vanno accolte le nuove minacce, via Internet, nei confronti del premier Silvio Berlusconi e del vicedirettore del Corriere Magdi Allam.
«Sono due morti che camminano...proprio come si definiva Falcone... messaggio in codice?! Forse».
E' questo il testo apparso sulla sezione italiana di El Ekhlas, sito di propaganda qaedista.
Il messaggio - individuato da Hamza Boccolini di Aki International è firmato con uno pseudonimo: «Muhajir Allah Wada'a Ahlahu» (emigrante di Allah che ha dato l'addio alla sua gente).
La prima reazione degli uffici dell'antiterrorismo è stata misurata: «Non c'è motivo di allarme ma nulla può essere trascurato».
L'autore del messaggio potrebbe essere un immigrato di seconda generazione che conosce l'italiano e che segue con attenzione quello che avviene nel nostro paese.
Qualche giorno fa Muhajir si è occupato della partecipazione di una organizzazione islamica, la Iadl, al Gay Pride di Roma ed ha colto l'occasione per un altro intervento: «Sono questi cosiddetti musulmani moderati che piacciono al buon vecchio Berlusconi».
La versione italiana di El Ekhlas è gestita da un simpatizzante che si presenta come «lo sgozzatore degli apostati » ed è probabile che risieda all'estero.
Nel sito sono frequenti gli attacchi nei confronti di Berlusconi e di Allam, ancora di più oggetto di strali dopo la conversione al Cristianesimo. Nelle sue pagine El Ekhlas ospita gli interventi di Osama, tradotti ovviamente in italiano, e sono frequenti i riferimenti al sedicente imam di Carmagnola, Abdul Qadir Mamour, che dopo l'espulsione dall'Italia vive in Senegal.
Fino all'inizio dell'anno era proprio Mamour ad animare una pagina web frequentata da estremisti e spesso tribuna per moniti nei confronti dell'Italia.
Il sito è stato poi chiuso dalla magistratura il 22 febbraio, ma gli internauti che strizzano l'occhio al binladismo si sono trasferiti su El Ekhlas.
Oggi sono molti i siti che fanno da megafono a qualsiasi gesto della nebulosa integralista. Per le autorità è tuttavia difficile stabilire la reale pericolosità dei personaggi coinvolti.
Alcuni si accontentano di spedire comunicati incendiari. Altri hanno dei contatti con terroristi veri. Come il caso del marocchino «Irhabi 007», arrestato a Londra e complice di una cellula pronta a colpire.
Meno netto il profilo della belga-marocchina Malika El Aroud: il primo marito è morto compiendo un attentato suicida ma lei — almeno in apparenza — ha limitato il suo impegno jihadista alle invettive. O se c'è dell'altro è riuscita comunque a nasconderlo bene.
Come Falcone «Sono due morti che camminano... proprio come si definiva Falcone»
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Frequenti sul sito gli attacchi a Berlusconi e ad Allam dopo la conversione Silvio Berlusconi Il presidente del Consiglio italiano Magdi Allam Vicedirettore del Corriere della Sera
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