Blogger Marco De Turris ha detto...
I "comunisti", che forse andrebbero piuttosto riuniti nella categoria dei "progressisti" o "rivoluzionari", sono dei camaleonti, che si reinventano di volta in volta, a seconda delle esigenze, ma rimangono sempre con le stesse idee e metodi. In pochi anni abbiamo avuto il PCI, poi il PDS, il DS, l'Unione, l'Ulivo, la Margherita, il PD. Si sono fatti paladini delle cause più disparate: la causa operaia (come la intendono loro), lo statalismo, il Terzo Mondo, la pace (come la intendono loro), poi a favore dell'aborto, del femminismo, dell'omosessualità, della droga libera, della "liberazione sessuale", ed ancora l'ecologismo, l'animalismo ecc.
Temo purtroppo che non sia vero che i comunisti siano spariti dal Parlamento. Quelli DICHIARATAMENTE marxisti non vi sono più, ed è un fatto storico, poiché bisogna risalire sino alla Destra storica ottocentesca per trovare un parlamento senza marxisti! Però, la mentalità "progressista" e "rivoluzionaria", quella figlia della Rivoluzione francese e degli aspetti più deleteri dell'Illuminismo, rimane in vita, coi suoi principi di laicismo,negazione della trascendenza, eguaglianza imposta per legge, rifiuto delle differenze naturali, odio verso l'idea stessa di Patria e comunità.
giovedì 17 aprile 2008
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2 commenti:
Leggetelo fra i commento alle parole di Gioacchino.
Diciamocelo chiaro: i comunisti travestiti sempre comunisti sono.
Adesso hanno denominato il loro Partito "Democratico", ma se non è zuppa è pan bagnato, sono sempre loro, sempre le stesse facce, sempre gli stessi nomi.
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